La lettera U de Le Parole Sociali ci porta al tema dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVMD), che si basa sulla collaborazione di differenti professionisti, tra cui medici generici, specialisti e assistenti sociali. L’équipe multidisciplinare permette una valutazione completa del bisogno dell’assistito, così da assicurare che l’erogazione del servizio risponda nel modo più adeguato e completo possibile alle necessità dell’utente. L’UVMD, ad esempio, è essenziale per accedere al Servizio ADI, in quanto assicura un’analisi di differenti dimensioni della vita della persona. Valutare adeguatamente il paziente, infatti, è la strada migliore per costruire un progetto di assistenza efficace.
UVMD e RSA, che legame c’è
Un’unità di valutazione multidisciplinare effettua un’apposita visita anche nel caso in cui sia necessario avviare un progetto per un anziano non più autosufficiente. Sulla base di questa valutazione, viene proposto un Piano di Assistenza Individuale. L’UVMD, quindi, è il gruppo di lavoro che, per primo, fa un’analisi della situazione dell’anziano e ne valuta le effettive necessità. In un certo senso, diventa un lavoro che unisce il mondo dei servizi sociali, con quello dei servizi residenziali e, generalmente, dell’UVMD fanno parte anche i Direttori Sanitari delle strutture. L’obiettivo, del resto, è proprio quello di costruire un progetto completo e condiviso per l’anziano che può accedere a una struttura residenziale o anche semiresidenziale, come i Centri Diurni.
La differenza che può fare la Cartella Sociale Informatizzata con GeCaS RSA
GeCaS RSA offre un canale di comunicazione importante e integrato con la cartella sociale informatizzata. Digitalizzare l’intero processo di accoglienza permette di ottimizzare il flusso di lavoro, suddividendo e gestendo in modo puntuale tutti gli step del processo, tra cui l’accoglienza e la richiesta di accesso, la valutazione e la definizione del PAI e la gestione delle liste di attesa. L’automazione favorisce la velocità nel gestire operazioni ripetitive, mentre la condivisione di informazioni assicura un certo livello di efficienza. Gli operatori possono collaborare e comunicare attraverso molti strumenti, tra cui anche messaggi, calendari e sistemi di notifica e allarme.
Le Fasi di GeCaS RSA
Il flusso di lavoro di GeCaS RSA prevede 4 fasi, di cui la prima è proprio quella di accoglienza e trasmissione della richiesta da diversi Punti di Accesso.
La seconda fase coinvolge il team di valutazione multidisciplinare per una valutazione integrata atta alla definizione di un progetto, terza fase, che coinvolge anche le RSA, mediante inserimento in apposite liste d’attesa alle diverse strutture (fase 4).
Tutto il processo è gestito interamente all’interno di GeCaS, la cartella sociale informatizzata, permettendo ai diversi profili di operatori di accedere alle informazioni di loro competenza contribuendo al lavoro di equipe.
